Idomyp's Instagram Audience Analytics and Demographics

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PROFILE OVERVIEW OF IDOMYP

40.0% of idomyp's followers are female and 60.0% are male. Average engagement rate on the posts is around 1.20%. The average number of likes per post is 469 and the average number of comments is 9.

48.33% of the followers that engaged with idomyp regularly are from Italy, followed by France at 8.33% and United States at 6.67%. In summary, the top 5 countries of idomyp's posts engager are coming from Italy, France, United States, Spain, Brazil.

Idomyp loves posting about Travel, Fashion, Lifestyle, Celebrities, Technology, Photography.

Check idomyp's audience demography. This analytics report shows idomyp's audience demographic percentage for key statistic like number of followers, average engagement rate, topic of interests, top-5 countries, core gender and so forth.

Followers
39,488
Avg Likes
469
Avg Comments
9
Posts
118
Global Rank
-
Country Rank
-
Category Rank
-

GENDER OF ENGAGERS FOR IDOMYP

Female
40.0 %
Male
60.0 %

AUDIENCE INTERESTS OF IDOMYP

  • Fitness & Yoga 92.70 %
  • Travel & Tourism 69.98 %
  • Luxury Goods 69.98 %
  • Music 69.98 %
  • Business & Careers 69.98 %
  • Cars & Motorbikes 69.98 %
  • Sports 69.98 %
  • Beauty & Fashion 65.30 %
  • Children & Family 63.11 %
  • Photography 56.39 %
  • Movies and TV 26.89 %
  • Entertainment 26.89 %
  • Restaurants, Food & Grocery 26.89 %

AUDIENCE COUNTRIES OF IDOMYP

  • Italy 48.33 %
  • France 8.33 %
  • United States 6.67 %
  • Spain 5 %
  • Brazil 5 %

RECENT POSTS

344 9

SPOILER ALERT In esclusiva mondiale, un'anteprima di “Tenet”, prossimo capolavoro cinematografico di Christopher Nolan. Cinque ragazzi, convinti di discendere da un famoso regista, decidono di recarsi ad Iflama per incontrare “zio” Nalon e partecipare alle riprese del suo film. Uno di loro non riesce a presenziare. Gli altri, giunti sul set, notano che nulla è come immaginato. L'atmosfera è avvolta in un alone cupo di mistero che assume tratti macabri, inquietanti. Strani fenomeni accadono in città. “Zio” Nalon è svanito nel nulla. Nessuno ha sue notizie. E più si cerca di indagare, più si sprofonda in un'ambigua dimensione onirica, dalla quale sembra non esserci via d'uscita. - Ps. Questa è solo una delle infinite locandine, ecco spiegata l'assenza degli altri ragazzi. - Pps. La trama è tratta da una storia (quasi) vera, la nostra ad Amalfi. 😂

414 6

A destra Sant'Andrea con le mani in alto (no, nessuna rapina in corso), al centro due strani tipi che cercano di fare il saluto militare. Risultato discutibile, ma il fotografo ha tardato a scattare*. - Insomma, tutto nella norma in quel d'Amalfi, linea allo studio. - (*a causa dei tanti turisti che volevano partecipare al glorioso momento)

559 3

11/05/2019 La bellezza della vita non è insita nella materialità, bensì in quei momenti che, paradossalmente, si sottraggono alla temporalità. Momenti che diventano speciali in presenza di persone speciali, tali non tanto per ciò che dicono o fanno ma, semplicemente, per ciò che sono. Grazie per questa giornata. È stato tutto come Lorenzo: Magnifico. Vi voglio bene! ❤️

459 1

BREAK THE RULES #EdificioC in the heart #VisualArt

292 7

Viviamo in un’epoca nella quale si crede che tra il sentire e l’ascoltare si instauri un rapporto di perfetta identità. Si parla di sinonimia, ignorando, tuttavia, che essa ammetta anche la possibilità di variarne il significato. Ed è così che "sentire" e "ascoltare" diventano due parole che conducono a realtà differenti. Sentire è ordinario, ascoltare è raro. Per sentire ci viene in soccorso l’udito: è tutta questione di esercizio, di tecnica; per ascoltare c’è bisogno di ciò che spesso trascuriamo, c’è bisogno di andare al di là dei cinque sensi, aprendo le porte al desiderio. Sembra che nella nostra era, inebriati dalla tecnologia, nessuno sia più capace di ascoltare. Eppure questo problema era presente anche nell’antichità, tanto da indurre Plutarco a scrivere due opuscoli a riguardo: “l’arte di ascoltare” e “l'arte di tacere”. Due brevi opuscoli, tratti dai Moralia, nei quali egli ricorre ad aneddoti esemplari per smascherare la natura tanto ambigua quanto pericolosa della parola e per sottolineare e condannare la vana retorica e la superficialità di chi non presta ascolto né si impegna a ponderare le parole pronunciate. Tutti parlano, nessuno ascolta. Tutti si improvvisano attori alle prese con un interminabile monologo che disintegra il silenzio e intrappola l’uomo tra gli infiniti mormorii. Un monologo che nega a se stesso la possibilità di tramutare in dialogo, innescando un continuo processo di storie da raccontare, dal quale, tuttavia, è escluso l’altro, il pubblico. Siamo, per natura, “esseri socievoli”, grandi comunicatori che si smarriscono in questa condizione di inconsistenti immagini che sbarrano la strada per la ricerca del vero io, quello capace di ragionare e di restare in silenzio, prima di sentenziare. Il silenzio, d’altronde, è l’inizio dell’ascolto. È apertura all’altro: tempo di riflessione e spazio di accoglienza. Ci consente di andare oltre il significato letterale di interi periodi, percependo sfumature nascoste,  esplorando luoghi ignoti, nelle pieghe più profonde dell’anima, giacché ciò che si comunica, talvolta, non è solo un mero contenuto, ma un’inesprimibile emozione che colma il vuoto della parola fine a se stessa.

369 9

“Mare eterno assorto nel suo mormorare...” #FernandoPessoa #Sapri

478 28

Il mare in tempesta, le onde che si infrangono contro la nave, il vento e la pioggia, i tuoni risonanti e le impennate improvvise: il naufragio è vicino, ora più che mai. Il destino avverso si è scagliato contro di noi, sembrerebbe. Ma la colpa è nostra, solo nostra: siamo marinai e il mare è la nostra vita; siamo marinai e il primo nostro naufragio è stato non-scegliere; siamo marinai e non sappiamo dove approdare. E allora qual è il senso del nostro viaggio? Cos'è la vita senza una meta? "Vagabondaggio", sosteneva Seneca, ricordando che "non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare". Non c'è fortuna per chi non sa desiderare e non c'è felicità per chi non conosce il porto a cui approdare. E ciò che resta di quel marinaio in balia delle onde, senza riva da scoprire e senza valori che sostengono il cammino, è il timore della notte e del freddo, quel timore che oscura i suoi pensieri e lo conduce verso un totale e vuoto nulla, destinato a rimanere bloccato nel mezzo dell'oceano, per poi sparire silenziosamente. Ma la storia deve essere diversa. Il mare potrà essere in burrasca e, anche vicini al porto, ci sarà sempre timore di quel mare che rappresenta, spesso, una forza insaziabile che inghiotte senza preavviso... ma i veri marinai trovano il coraggio di ripartire dopo un naufragio, di riprovarci e di seguire la rotta. Potremmo non riuscire a raggiungerla, tuttavia siamo lì, sulla nostra barca: perché non afferrare il timone e provare a seguire la nostra direzione? In fondo, siamo marinai ma spesso dimentichiamo di esserlo.

442 7

«Arrivammo alla costa dopo sei giorni di marcia. Eravamo sudati, sporchi, stanchissimi. Il mare lo avevamo intravisto due giorni prima, oltre la spaccatura di una montagna: un mare di un azzurro così intenso da sembrare una gemma incastonata fra le rocce. I soldati avevano gridato di gioia, perché sembrava così vicino da poterlo raggiungere la sera stessa. Invece il sentiero era disceso all’improvviso, giù nella valle, sempre più giù, facendosi a poco a poco un tratturo quasi impraticabile, ogni tanto interrotto da cespi di agavi enormi, che bisognava ogni volta aggirare con gran perdita di tempo. C’eravamo dovuti attendare nel fondovalle. Ma poco prima dell’alba, quando ancora eravamo immersi nell’ombra lunare, anche se già il sole dava i primi segni del prossimo avvento, una brezza leggera ci aveva portato il suo sentore, che sapeva dolcemente di alga e sale, e più ancora, di tutte le promesse che entusiasmano i soldati, il riposo, il cibo, le donne, la speranza del ritorno» -Anabasi, Senofonte.

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Quei mesi che volano, quegli anni che passano e quei ricordi che restano indelebili, indistruttibili. Più il tempo scorre, più il ricordo soccorre. Per sempre III B. ❤ #MATURITÀ2017

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Molti credono che la peculiarità degli eventi positivi risieda nell'attitudine a verificarsi quando meno ce lo aspettiamo, quando, ormai, a quel destino non facevamo più riferimento. La chiamano semplicemente “fortuna” o Tύχη, alla greca, per evidenziare quanto il verificarsi di un evento sia qualcosa di casuale e inevitabile: non è un caso se Tύχη abbia la radice di τυγχάνω, “accadere.” Altri, tuttavia, ritengono che il destino, la Tύχη, la fortuna, la legge d'attrazione - chiamatela come volete - a lungo andare, avvii quell’ enigmatico meccanismo che ci affida ciò per cui abbiamo lottato. Sono convinti che, alla fine, tutto dipende da noi. Al desiderio deve corrispondere l'azione: il pensiero, alimentatore di emozioni, da solo, non è sufficiente; fiducia e determinazione, invece, fungono da chiave per aprire la porta della nostra realizzazione. Forse, a noi, è andata così: questa tappa l’abbiamo raggiunta con il tempo. Oppure, forse, semplicemente doveva succedere, senza condizioni. Ma l’importante è che quei due giorni siano esistiti. Due giorni, 48 ore, che porteremo sempre con noi, come ricordo di un’emozionante esperienza che ci ha arricchito non solo culturalmente. Abbiamo conosciuto persone eccezionali che hanno fatto di tutto per farci sentire parte di loro. Abbiamo incontrato altri Classicisti Disperati, abbiamo imprecato contro la connessione che non prendeva, abbiamo constatato l’assidua presenza de “l’'uocchie sicche” (la febbre, la maglia non consegnata, i ritardi del treno, la dolorosa morte del tuo zaino, @callmefedes), abbiamo provato stupore ed invidia alla vista della struttura della Link Campus University, abbiamo provato imbarazzo ed entusiasmo per la nostra prima “intervista”, ma, soprattutto, abbiamo visto numerosi ragazzi essere, finalmente, protagonisti, esprimere sogni, paure e certezze. Ed è per questo che siamo orgogliosi di aver partecipato a quest’incredibile iniziativa. Grazie. Ad Maiora, semper. #ProteoBrains2018

613 5

🙋🏻‍♂️TAKE CARE OF YOUR SKIN🙌🏻 - Grazie a @sigrmensskincare per avermi permesso di testare i loro bellissimi prodotti😻😻

591 3

🌟Light up your imagination with UMIDIGI G🌟 - Grazie ad @umidigi per questo smartphone dal look ricercato e prezzo super competitivo! - 🔥 5"- Android 7.0 - Dual SIM - 2GB RAM + 16 GB ROM - Impronta digitale con sblocco in 0.1 s - Fotocamera 2MP (anteriore) /8 MP (posteriore) 📸

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